Cari confratelli, amiche e amici delle missioni francescane,

il prossimo 30 gennaio si celebra la Giornata mondiale dei malati di lebbra, iniziativa di Raoul Follereau, il grande apostolo dei nostri tempi, che ha speso la sua vita per mobilitare e scuotere le coscienze al fine di sconfiggere il male della lebbra. 

La lebbra è una delle 20 malattie tropicali dimenticate che ogni anno colpiscono più di un miliardo di persone nel mondo causando disabilità e stigma. Sono tutte curabili e hanno cause comuni: povertà, mancanza di igiene e di alimentazione adeguata e sistemi sanitari locali molto deboli.

L’impegno della Chiesa in varie parti del mondo è notevole, essa gestisce 610 lebbrosari.

Queste le nazioni dove gli istituti sono maggiormente presenti: India 243 strutture, Indonesia con 63, Repubblica Democratica del Congo con 30, Madagascar con 25, Brasile 19. 

Gli esempi di Gesù e di san Francesco aiutano noi Francescani a vivere una relazione particolare con tutti coloro che sono stati colpiti dal morbo di Hansen. Contempliamo Gesù che tocca i lebbrosi, senza paura del contagio, consapevole di essere lui medicina miracolosa: l’amore come medicina, l’essere coinvolti nell’intimo del cuore, e volenterosi di dire: Sì, lo voglio, sii guarito!

 San Francesco, davanti alla mano stesa del lebbroso, gli dà un bacio, ricevendo il miracolo della sua guarigione interiore; in fondo, è stato il lebbroso baciato a guarire Francesco dalla lebbra dell’egoismo.                                                     Negli ultimi settant’anni, molti frati della nostra Provincia francescana sono partiti in direzione del Burundi e della Guinea Bissau, della Papua Nuova Guinea, della Cina e della Corea, per farsi incontro alle migliaia di lebbrosi che vivevano in condizioni disumane ai margini delle loro società. 

Ammiriamo l’impresa coraggiosa dei Frati, ma anche la grande generosità di benefattori che hanno formato una immensa catena di solidarietà.

Mentre scrivo queste righe mi trovo proprio a Cumura, Guinea Bissau, vicino al “villaggio dei lebbrosi” nato nel 1955 con i nostri primi Frati venuti in questa missione. 

  Anche oggi vi chiediamo una mano per continuare l’opera di Gesù: annunciare il vangelo del Regno e guarire ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo

In un tempo, quello della pandemia di Covid-19, per cui ancora i rimedi sono incerti, sentiamo nostro dovere far tutto il possibile per lottare contro una malattia curabile: la lebbra può essere curata ed eliminata.

 

Fr. Pietro Pagliarini

Animatore Provinciale Missioni ad gentes