Quando il padrone mi ha detto che durante la sua assenza sarei stato amministratore, non ho potuto nascondere un sorriso di soddisfazione, perché mi immaginavo già comodamente seduto a dare ordini. Il padrone l’ha notato per cui, prima di andarsene, mi ha suggerito di guardare sul dizionario il significato della parola.

Ho scoperto così che, come anche ministro, deriva dal latino minus, cioè meno, minore, insomma uno che serve, anche se occupa un posto di responsabilità. E allora, riflettendo sulla fiducia accordatami, ho capovolto la mia prospettiva egoistica: la vera beatitudine è riconoscere quanto si è ricevuto e darsi da fare perché diventi bene condiviso.

Ora che cerco di mettere in pratica questa convinzione, mi  accorgo che servire è un’opera divina: come ha fatto il Signore.