I farisei cercavano la perfezione attraverso una strettissima osservanza della legge.
Anche noi rischiamo di cadere in questa trappola: spesso ci ritroviamo invischiati nella palude degli ideali di bellezza, di giustizia, di santità che, inutilmente, proviamo a raggiungere. Puliamo l’esterno, lo lucidiamo, lo rendiamo presentabile… lasciando impolverato l’interno! Così viviamo male le relazioni con il Signore, con gli altri e con noi stessi. Cosa dobbiamo dimostrare e a chi? Se Dio ci ama così, perché è così che ci ha voluto, per quale motivo fatichiamo tanto ad amarci, a perdonarci, a donarci?
Beati noi, bellezze acqua e sapone, perché siamo amabili, e ogni nuovo giorno possiamo scegliere di non usare più il trucco, affidando al Signore la povertà benedetta di cui siamo impastati!