Che maestro è uno che ti spiega le cose in maniera complicata e non te le fa capire?
Il Signore racconta la meta del nostro viaggio dipingendo discorsi di piante, nidi d’uccello, pasta tirata a mano e lievito che, nel silenzio, sfama già la fame di domani. Non ce ne faremmo niente di un regno lontano, nascosto tra le nubi, irraggiungibile. Non ce ne facciamo più niente di un regno di cui puoi meritarti (o peggio comprarti) l’ingresso.
Ogni piega delle pagine della vita è mattone donato che lastrica il sentiero verso la pienezza: qui e ora, non domani e chissà dove. Il regno è perché stiamo ancora lievitando, nel silenzio e nella fatica, nella gioia e negli inciampi.
Beati noi, impasto d’umanità benedetto dal suo tocco, perché Dio custodisce la nostra vita tra i suoi palmi, come chi ha fame custodisce il pane!