Mentre nella gloria di Dio sto ricevendo la corona, ripenso alle ultime ore passate sulla terra: veramente ero lo Spirito che parlava in me e anche irradiava dal mio volto.
Davanti al sinedrio ostile mi ha fatto proclamare tutte le tappe della storia della salvezza, da Abramo e i patriarchi sino a Mosè, e poi a Davide e Salomone, per concludere che il vero tempio era Gesù, pietra da loro scartata ma fondamento di una nuova umanità. Quando poi mi è stato concesso di vedere i cieli aperti e la gloria di Dio e di annunziarla, il loro odio è esploso e la mia condanna decretata.
Tra le pietre che piovevano su di me non sono rimasto solo: era sempre lo Spirito che animava la mia preghiera e mi dava la forza di perdonare i miei uccisori, come aveva fatto Gesù.