La nostra beatitudine: vedere il volto di Dio, il cielo dentro la nostra terra.

Ancora ci riempiamo di lacrime, perché il male è pur sempre presente, un po’ dappertutto, tuttavia questo velo non ci impedisce di scorgere i celesti segni di speranza, che confortano ma che nel contempo richiedono l’impegno umano per realizzarsi.

Aiùtati che il ciel t’aiuta, recita la saggezza popolare. Come quel pio israelita che, affascinato dalla visione di Isaia di un mondo riappacificato, sul prato davanti alla casa aveva sistemato un agnello, un capretto, un vitello e una mucca. A chi chiedeva spiegazioni rispondeva che lui faceva la sua parte nell’accudirli bene; quanto al lupo, al leopardo, al leone e all’orsa, li avrebbe portati il Messia, l’unico in grado di farli andare d’accordo. E Gesù è arrivato.