Nel vangelo odierno Gesù usa parole molto dure per indicare la sua azione sulla terra: non porta la pace, ma la spada della separazione, fin dentro i legami famigliari.
Sarebbe tuttavia sbagliato considerare questa separazione come una sorta di punizione o di condanna di Gesù nei confronti degli uditori della sua parola: anche la separazione va compresa in riferimento a lui; significa separarsi da legami soffocanti che non fanno crescere e che impediscono di accoglierlo. Il centro va posto nel desiderio di Dio di entrare in relazione con noi, che si concretizza nella persona di Gesù.
Da parte nostra non di stratta, allora, di compiere uno sforzo per raggiungere le sue altezze, ma di fare spazio per accoglierlo nella nostra vita. Accogliere Cristo è accogliere il Padre.