Al Giordano, mettendosi in fila con i peccatori, immergendosi nella nostra condizione di bisognosi di perdono, di misericordia, Gesù si pone concretamente nella condizione del suo popolo. Allora il Padre lo consacra nello Spirito santo, che non si limita a posarsi su di lui quale profeta, ma lo colma di sé spingendolo al compimento della sua missione di servo del Signore, di Figlio amato in cui il Padre si compiace.
Nell’adesione totale al disegno del Padre, Gesù comincia a proclamare la buona notizia ai poveri, ad aprire gli occhi ai ciechi, a risanare le ferite del corpo e dello spirito.
Resi figli del Padre nella sua Pasqua, ricevendo il battesimo nello Spirito santo, come fratelli e sorelle uniti nel suo amore siamo chiamati a proclamare il vangelo di Gesù in ogni gesto e parola.