Intervista a fr.  Davide.

Innanzitutto, come stai? Sta abbastanza bene, ma è ancora in una fase di rielaborazione dei cambiamenti recenti (trasferimento, professione solenne, nuovi incarichi). Progressivamente ritrova serenità nella quotidianità.

Come ti trovi a Varazze? Il luogo è semplice e bello, immerso nella natura tra mare e montagna, simbolo di una possibile armonia tra dimensioni diverse.

Come procede 

la vita fraterna? Si è sentito accolto fin da subito. La fraternità vive uno stile di ascolto e apertura, anche verso l’esterno, con esperienze di accoglienza e progetti condivisi (Comunità Laudato Si’, GAS).

Come hai vissuto la scelta del Definitorio di inserirti nel Segretariato Vita e Missione (SVM)?
Inizialmente con sorpresa e senso di inadeguatezza, poi come opportunità di crescita e conoscenza della Provincia.

Come vi state muovendo? Avviato il lavoro sui “nodi vitali”, ma è ancora da chiarire l’identità del SVM; si prevedono incontri in presenza per rafforzare il gruppo.

Quale riscontro avete nelle visite fraterne che state facendo? Reazioni generalmente positive, apprezzata la valorizzazione delle realtà esistenti e il coinvolgimento dei laici; emerge qualche preoccupazione sulla sintesi finale.

Cosa ti senti di condividere sui “nodi vitali”? Sono visti come luoghi di connessione che rafforzano relazioni e missione. Possono aiutare frati, Definitorio e SVM a crescere in consapevolezz

a, governo e animazione carismatica.

E per quanto riguarda il tuo servizio specifico di Referente ambito GPIC, cosa ci puoi dire? Le dimensioni GPIC sono trasversali alla vita cristiana e francescana. L’esperienza di Varazze punta su una responsabilità condivisa e sinodale, in linea con l’ecologia integrale. L’auspicio è che tutti si sentano coinvolti in queste dimensioni evangeliche.

E a livello più ampio di CEM (Conferenza Europa Meridionale OFM), cosa si sta muovendo?
Dopo il rinnovo degli organismi, si è in fase iniziale di conoscenza e progettazione, con prime collaborazioni e preparazione di attività comuni (es. campo estivo GPIC).

Quali aspettative nutri per il futuro della Provincia? Crescita nelle relazioni tra frati, valorizzazione degli strumenti di comunicazione e degli incontri comuni, sviluppo del SVM come luogo di discernimento e animazione, apertura alla collaborazione con Famiglia francescana e laici, mantenendo centralità del Vangelo.

Quali passi, ogni singolo frate, è chiamato a compiere nel proprio quotidiano? Pur con umiltà, richiama ai passi già indicati nei voti: ascolto, povertà, servizio, riconoscimento de