Trent’anni di vita francescana sembrano trascorsi come un giorno. Guardando al cammino compiuto, non posso che ringraziare il Signore e i confratelli con i quali ho condiviso esperienze, incontri e servizi.

Dopo gli anni di formazione tra Cermenate, Baccanello e Rezzato, la professione solenne del 2000 mi ha portato a Rodengo Saiano, dove ho vissuto un’esperienza di fraternità itinerante e di inserzione tra i poveri. Insieme ai confratelli ho partecipato a missioni popolari, attività parrocchiali ed esperienze di ascolto e condivisione, utilizzando anche un vecchio furgone Daily camperizzato.

Successivamente, a Milano Sant’Antonio, ho prestato servizio nella mensa dei poveri e nel CSA, passando dall’andare incontro alle persone fragili all’accoglierle, offrendo non soltanto un pasto caldo, ma soprattutto ascolto e dignità. Di quegli anni conservo volti, nomi e storie di vita.

Nel gennaio 2014 sono partito per la Terra Santa. Dopo alcuni mesi a Nazareth, ho trascorso quasi nove anni a Cafarnao, tra l’accoglienza dei pellegrini, la manutenzione dell’area archeologica e l’esperienza di una fraternità internazionale. Un periodo che mi ha profondamente arricchito, conclusosi nel febbraio 2022.

Dal settembre 2022, dopo un breve periodo a Milano, presto servizio come cappellano agli Spedali Civili di Brescia, in particolare nei reparti pediatrici. Qui la missione consiste soprattutto nello stare accanto agli ammalati e alle loro famiglie, condividendone speranze e sofferenze, accompagnando anche il lavoro degli operatori sanitari e affidando tutti al Signore.

Trent’anni di incontri, fraternità e servizio, vissuti nella gratitudine per quanto il Signore mi ha donato.