La liceità è figlia della legge e trasforma la scelta in dovere, la libertà in obbligo, la possibilità del bivio in senso unico.
Il Signore, che è liberatore della libertà umana, propone un esempio pratico, alla faccia delle nostre teologie marmoree e inscalfibili: di sabato non si può nemmeno aiutare un malato, perché così viene interpretata la legge… Ma è più importante l’interpretazione della legge o l’umanità per cui è stata scritta?
Gesù ci invita a divenire costruttori di strade nuove, inedite per umanità, cura dell’altro e ascolto dello Spirito. Ci dice la possibilità di varcare frontiere stabilite, consuetudini sterili, abitudini senza più senso.
Beati noi, gente di frontiera, perché in quella infinita prateria che è il vangelo ci sono ancora tanti sentieri da scoprire!