Lo dice la bibbia che Gerusalemme è delizia e croce dei profeti, che solo lì possono essere accolti e respinti, seguiti e denigrati, amati e uccisi.
Questo ci dice il rifiuto di Gesù, invitato a fuggire dal pericolo: se e quando sei al tuo posto, nella tua pelle, al cuore della tua esistenza incontri fatica, opposizione e ostacoli… non fuggire! Resta e cerca di continuare il tuo cammino. Il Signore non pretende eroismo o martirio per sé stessi, ma chiede di accogliere la vita in tutte le sue sfaccettature. Nemmeno questo, s’è risparmiato il Figlio di Dio. Ha voluto essere umano fino in fondo, anche nella fatica della solitudine e dell’incomprensione.
Beati noi, marinai in acque agitate, perché la nostra stella polare, il Cristo, ci accompagna anche nelle notti di tempesta!