Parola fragrante, sfornata duemila anni fa ma ancora freschissima: come non rileggere la nostra esperienza odierna, fatta del disagio dell’abbondanza, della malattia dell’accumulo, della dipendenza dallo sperpero.
La parabola raccontata da Gesù ci invita a fare attenzione non solo a quanto possediamo ma soprattutto a come condividiamo. Un rischio è quello di costruire un tesoro materiale e immateriale che ci rende piccoli tiranni. Così non ha fatto Pietro d’Alcántara, frate minore, mistico e riformatore: ogni sua ricchezza spirituale è stata investita per avvicinare quante più persone all’amore di Cristo povero e abbandonato alla Provvidenza del Padre.
Beati noi, mendicanti di pienezza, perché a mani vuote possiamo tenere per mano altri, pellegrinando insieme sulle strade dell’esistenza!