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Monfalcone - Porto (GO)

Convento B.V. Marcelliana

room Largo Della Marcelliana, 4
34074 Monfalcone (GO)
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Stabilire la data d’inizio della lunga storia della MARCELLIANA non è possibile: le origini della Chiesa, fra le più antiche della regione, si perdono nella notte dei tempi.
Il nome stesso è di origine oscura e le varie ipotesi fatte per spiegarlo ci portano ai confini della leggenda.
Documenti scritti risalenti a quell’antico periodo sono andati perduti in seguito al susseguirsi di invasioni barbariche; solo nel XII secolo troviamo un primo cenno dell’esistenza della “Pieve Marcelliana” in un decreto del Patriarca Volrico, emesso tra il 1120 e il 1122: con questo documento, il patriarca assegnava metà della Pieve Marcelliana all’Abbazia benedettina di S. Martino della Beligna, cui già era affidata la Chiesa ed il Monastero di S. Giovanni al Timavo.
Nei secoli XII e XIII il territorio della Pieve andò spopolandosi sia in seguito alle frequenti guerre di fazioni, sia per il diffondersi della malaria.
Gli abitanti delle campagne tendono a rifugiarsi nel nuovo borgo che sorge ai piedi della rocca di Monte Falcone, difeso da solide mura, e per secoli la Chiesa nuova ivi sorta nel 1500 (ora porta il nome di Sant’Ambrogio) continuerà a chiamarsi Santa Maria Marcelliana acquistando sempre maggior importanza, anche se, formalmente, la parrocchiale rimarrà la vecchia Marcelliana, divenuta popolarmente il “Santuario di Maria”.
Tra il 1360 e il 1364 l’antica Chiesa fu demolita e ne fu costruita una nuova: una delle tante ricostruzioni dell’edificio nel corso della sua lunga storia
Altre terribili prove subirono le popolazioni di queste terre, quali l’invasione dei Turchi alla fine del 1400 e le incursioni dei pirati Uscocchi nel 1615.

Stabilire la data d’inizio della lunga storia della MARCELLIANA non è possibile: le origini della Chiesa, fra le più antiche della regione, si perdono nella notte dei tempi.
Il nome stesso è di origine oscura e le varie ipotesi fatte per spiegarlo ci portano ai confini della leggenda.
Documenti scritti risalenti a quell’antico periodo sono andati perduti in seguito al susseguirsi di invasioni barbariche; solo nel XII secolo troviamo un primo cenno dell’esistenza della “Pieve Marcelliana” in un decreto del Patriarca Volrico, emesso tra il 1120 e il 1122: con questo documento, il patriarca assegnava metà della Pieve Marcelliana all’Abbazia benedettina di S. Martino della Beligna, cui già era affidata la Chiesa ed il Monastero di S. Giovanni al Timavo.
Nei secoli XII e XIII il territorio della Pieve andò spopolandosi sia in seguito alle frequenti guerre di fazioni, sia per il diffondersi della malaria.
Gli abitanti delle campagne tendono a rifugiarsi nel nuovo borgo che sorge ai piedi della rocca di Monte Falcone, difeso da solide mura, e per secoli la Chiesa nuova ivi sorta nel 1500 (ora porta il nome di Sant’Ambrogio) continuerà a chiamarsi Santa Maria Marcelliana acquistando sempre maggior importanza, anche se, formalmente, la parrocchiale rimarrà la vecchia Marcelliana, divenuta popolarmente il “Santuario di Maria”.
Tra il 1360 e il 1364 l’antica Chiesa fu demolita e ne fu costruita una nuova: una delle tante ricostruzioni dell’edificio nel corso della sua lunga storia
Altre terribili prove subirono le popolazioni di queste terre, quali l’invasione dei Turchi alla fine del 1400 e le incursioni dei pirati Uscocchi nel 1615.
In seguito al grande sviluppo economico della prima metà del XIX secolo, Monfalcone conobbe un notevole aumento demografico che portò alla demolizione delle mura medievali (1838) per permettere la fusione del centro con i nuovi borghi, tra cui quello della Marcelliana.
Le strutture ormai crollanti dell’antico edificio portarono alla decisione di demolire e ricostruire ex novo la Chiesa, fra l’11 maggio 1840 e il 4 agosto 1844.
La consacrazione del nuovo edificio avvenne il giorno 8 settembre 1844 ad opera dell’allora Arcivescovo di Gorizia, Francesco Saverio Luschin.
In seguito al grande sviluppo economico della prima metà del XIX secolo, Monfalcone conobbe un notevole aumento demografico che portò alla demolizione delle mura medievali (1838) per permettere la fusione del centro con i nuovi borghi, tra cui quello della Marcelliana.
Le strutture ormai crollanti dell’antico edificio portarono alla decisione di demolire e ricostruire ex novo la Chiesa, fra l’11 maggio 1840 e il 4 agosto 1844.
La consacrazione del nuovo edificio avvenne il giorno 8 settembre 1844 ad opera dell’allora Arcivescovo di Gorizia, Francesco Saverio Luschin.

Orario S. Messe

Feriali

ore 07.30 Ufficio delle Letture 
ore 08.00 S. Messa con Lodi 
ore 17.30 S. Messa 
ore 18.15 Vespri

Sabato sera e solennità

ore 17.30 S. Messa
ore 18.15  Vespri

Domenica e solennità

ore 07.30 Lodi 
ore 08.00 S. Messa 
ore 10.00 S. Messa 
ore 11.30 S. Messa 
ore 17.30 S. Messa
ore 18.15 Vespri

Contatti