La corsa della Pasqua continua, agile nei piedi delle donne che portano ai discepoli l’annuncio della risurrezione.

E lì, sulla strada, l’incontro con Colui che è vivo: piedi da abbracciare nel segno dell’adorazione. Nel cuore gioia e timore, mescolati. Perché il mistero è così grande da superare ogni speranza e anche ogni capacità di afferrarlo. Il Signore comprende lo smarrimento e offre una parola di rassicurazione e un’indicazione di cammino.

L’invito a non temere è seguito da quello ad andare in Galilea, là dove per i discepoli tutto era iniziato, là dove avevano incontrato il Maestro e ascoltato la sua chiamata.

Infine la promessa di un nuovo incontro da cui potrà ripartire la vita dopo la paura e l’angoscia della morte, dopo la dispersione e il pianto, verso un inizio nuovo.