Mi sono presentato a Gesù con la mia miseria e la mia fede, senza alcuna pretesa, mi sono abbandonato alla sua volontà: «Se vuoi, tu puoi…».
E la sua risposta è andata al di là di ogni aspettativa: mi sarei accontentato di un gesto da lontano, vista la mia situazione. Invece ha infranto ogni barriera, mi ha toccato, ha sottolineato il suo desiderio di vedermi guarito: «Lo voglio!». Non era qualcosa datomi per degnazione, dall’alto della sua maestà, ma un dono che veniva dal suo cuore, ricco di compassione, senza far pesare il gesto.
E ora che vado a presentarmi ai sacerdoti perché riconoscano la mia guarigione e mi riammettano nel consorzio dei viventi, sto pensando che ciò sia potuto accadere perché ha preso su di sé tutte le nostre infermità, per sconfiggerle definitivamente.
Riflessione Vangelo del giorno
Tratta da Calendario del Patrono 2019 - Edizioni Biblioteca Francesca.
Il pane quotidiano della Parola • 26 giugno 2026
Si avvicinò un lebbroso,
si prostrò davanti a lui e disse:
«Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Tese la mano e lo toccò dicendo:
«Lo voglio: sii purificato!»
Mt 8, 1-4
Data
26 Giugno 2026