Chissà se i disoccupati della parabola non sono stati scelti perché sono arrivati tardi in quella piazza, perché la vita li ha portati altrove, se per loro negligenza o per altro.

Non sappiamo perché alcuni si fanno trovare all’alba e altri dopo. Non sembra che il padrone li lasci lì in attesa del suo ritorno, sono loro che arrivano in momenti successivi. Tuttavia il padrone solo a quelli delle cinque chiede conto della loro inoperosità: volutamente sono stati oziosi tutto il giorno? Oppure la responsabilità è di chi non li ha chiamati?

La buona notizia è che quel padrone in realtà è un padre, assume senza pensare al proprio guadagno, il suo desiderio è che ciascuno possa sentirsi suo figlio e fratello degli altri operai, ciascuno realizzato e valorizzato, anche il discepolo dell’ultima ora.