Gesù ci restituisce una istantanea della gente del suo tempo, li ritrae come bambini che in una piazza litigano per il gioco proposto da una o dall’altra squadra; potremmo immaginare le espressioni dei loro volti, c’è chi urla e gesticola, chi è corrucciato e a braccia conserte sta in un angolo.
Persone scontente di tutto, a cui non va bene mai nulla, che non sanno gioire delle piccole cose della vita e che non sanno provare dispiacere perché si ritengono superiori a tutto. Anche a noi magari non piace nessuna proposta. Una fede troppo austera, severa come quella del Battista non ci va bene, ma nemmeno una troppo accogliente e inclusiva come quella espressa da Gesù.
La cosa giusta da fare è comunque ammettere con umiltà di essere persone che ancora devono cambiare e convertirsi!