Con queste parole che sono un dono di pace Gesù, prendendo l’iniziativa, irrompe nel gruppo dei discepoli spaventati e disorientati mostrando loro le mani e il fianco.

La sua presenza li riempie di gioia e la pace che scende con il suo saluto li introduce nella novità della Pasqua, costituendoli testimoni e continuatori della sua missione. La stessa parola risuona otto giorni dopo rivolta a Tommaso, assente la prima volta e incredulo circa le parole degli altri discepoli.

A questo discepolo che ha chiesto di vedere un segno per riconoscere il Signore e il maestro, Gesù mostra le ferite del suo amore fino alla fine.

Anche noi, tante volte increduli e spaventati, siamo raggiunti da queste parole che aprono il cuore al grande dono della Pasqua.