Ci è profondamente necessario avere una meta e conoscere il percorso per raggiungerla, poterci orientare nelle situazioni difficili, dare un senso alla vita con riferimenti affidabili.

Possiamo dunque capire il disorientamento dei discepoli quando Gesù parla del suo partire, del distacco per precederli. Il vangelo ci offre l’immagine della nostra attuale vita di discepoli: Gesù, tornato presso il Padre è la meta del nostro cammino terreno; talvolta ci pesa non sentire la sua presenza fisica in modo sensibile. Ma lungo questo cammino non siamo soli: il risorto è presente accanto a noi con la parola e lo Spirito.

L’ascolto quotidiano del vangelo e l’accoglienza dello Spirito costituiscono il nostro riferimento sicuro e la certezza di essere custoditi mentre camminiamo verso il Padre.