L’invito di porgere l’altra guancia non significa affatto assumere un atteggiamento arrendevole e di sottomissione, non è passività di fronte all’offesa.
Uno schiavo, ai tempi di Gesù, veniva colpito in volto dal suo padrone con il dorso della mano perché quest’ultimo non avesse a sporcarsi le mani. Porgere l’altra guancia significava costringere il padrone a colpire con il palmo della mano e, quindi, a sporcarsi le mani, cosa che un pio israelita benestante non avrebbe mai fatto. Il voltare il viso dall’altra parte era un modo per impedire all’aggressore di colpire ancora e costringere il potente a fermarsi.
Siamo chiamati a impedire il male non con la violenza, ma attraverso quei tanti piccoli accorgimenti quotidiani che hanno in sé la forza di sabotare le azioni perverse dei violenti.