È piuttosto evidente la differenza tra una pagliuzza e una trave: la consistenza è molto diversa.
Spesso i nostri difetti non li vogliamo vedere, o li minimizziamo, ma notiamo sicuramente quelli degli altri, anche i più trascurabili. Il maestro è solito fare esempi dove la sproporzione è notevole, come accade nella parabola del servo spietato: i due debiti sono uno incalcolabile e l’altro una inezia (Mt 18, 23-35). Come è possibile avere due pesi e due misure? Come è possibile avere una trave in un occhio e non accorgersene? Spesso viviamo senza scavare a fondo, senza volerci guardare allo specchio per paura, per superficialità. Con noi stessi siamo indulgenti, con gli altri no.
La pagliuzza potrà anche darci fastidio, ma con la trave possiamo ferire, fare tanto male.