CITTADELLA

13 Giugno. Padova è in festa. È il giorno di Sant’Antonio. Abbiamo seguito attraverso le emittenti la lunga giornata nella basilica del Santo. Particolarmente la grande processione per le vie della città. Come sempre la folla ha gratificato chi ha organizzato e chi ama questo Santo venuto dal Portogallo ma adottato pienamente dal nostro paese. Lo chiamiamo: Antonio di Padova. Non solo in città. Quanti paesi sono sotto la protezione del Santo dei miracoli. Quante statue, quanti capitelli ci ricordano questa presenza. Quante preghiere rivolgiamo a Dio per intercessione di Antonio. Un santo conosciuto in tutto il mondo, e non solo dai cristiani.

Anche Cittadella celebra solennemente il Santo dei miracoli. Certo perché il paese è un grande centro patavino. Ma anche perché la chiesa, presso la quale c’è il convento dei frati minori, è dedicata ai Santi Francesco e Antonio. Inoltre presso il convento esiste ancora il Centro Sant’Antonio. Nel 1947 l’Orfanatrofio di Sant’Antonio che i francescani avevano a Pola, a motivo della dominazione jugoslava, cercò un nuovo asilo. Lo trovarono a Cittadella, presso il convento dei frati. Per tutto questo Cittadella celebra con particolare calore la festa del 13 Giugno. La collaborazione tra convento San Francesco, Parrocchia e Comune sta ad indicare la serenità e perfetta collaborazione a favore della comunità intera.

Alle ore 20.00 siamo in chiesa parrocchiale. Presiede l’eucaristia, mons. Francesco Zenna, sacerdote della diocesi di Chioggia che viene sempre volentieri dove ci sono i francescani. Concelebrano i sacerdoti della parrocchia e i frati. Sul primo banco è presente il sindaco. Nella sua omelia, mons. Zenna parla di Sant’Antonio quale segno di speranza per il paese e  ci richiama il senso del Giubileo che stiamo celebrando per essere ogni giorno, ‘Pellegrini di speranza’.

Al termine della messa, inizia la processione con la statua del Santo per le vie del paese. Guidati dai carabinieri, dalla Protezione Civile, dal gruppo degli Alpini tutto risulta ottimamente preparato e condotto. Padre Damiano guida la processione usando le intenzioni della così detta ‘Tredicina di Sant’Antonio’.  La banda Alpina San Francesco accompagna i passi dei fedeli, animati e sorretti dalla speranza. Usciamo dalla porta Padova e ci avviamo verso l’ospedale dove la processione si ferma e il celebrante invoca aiuto e protezione per gli ammalati e tutto il personale sanitario. La processione prosegue e si  conclude sul cortile del Centro Sant’Antonio. Ultime invocazioni e benedizione. Prende la parola il guardiano, padre Lorenzo che saluta e ringrazia tutti; parla il parroco; il sindaco. Tutti affermano la fraternità che esiste a Cittadella tra i frati, la parrocchia e il comune. Don Zenna saluta tutti ricordando il dono della speranza che Sant’Antonio ha vissuto e ci consegna. Al termine tutti resistono sul cortile. Sembra che la festa debba continuare. Infatti, gli alpini hanno preparato un rinfresco per tutti mentre la banda Alpina suona per rallegrare la festa che, nonostante il caldo, vorrebbe continuare, ma termina a tarda ora.