Il Cantico delle Creature intarsiato è la più grande preghiera in legno al mondo: alta 3,18 metri, larga 1,77 e spessa 6 millimetri. È realizzata con la tecnica della tarsia rinascimentale, che prevede l’intaglio e l’assemblaggio di sottili liste di legno per formare disegni e scritte. L’opera, iniziata il 21 giugno 2008 e terminata il 26 giugno 2012, è composta da 1.780 pezzi diversi. Sono stati scelti legni utilizzati al tempo di san Francesco e provenienti dai luoghi da lui percorsi: ciliegio per il titolo, noce per sfondo e lettere, olivo per la cornice, acero francese per la pergamena — in omaggio alla madre del Santo — e cipresso del convento di Villa Verucchio per il Tau, albero piantato da Francesco nel 1213.

Il testo è in volgare umbro, riconoscibile dall’uso della “k”, e deriva da tre versioni del Cantico* conservate in conventi francescani. L’opera è stata esposta in varie città, tra cui San Leo, per gli 800 anni del passaggio di Francesco, e ad Assisi, nel convento di San Damiano, dove il Santo compose il *Cantico*.

Pier Paolo Zani, autore delle “visioni fotografiche” che accompagnano l’intarsio, pur non essendo fotografo professionista, unisce l’immediatezza dell’immagine alla poesia francescana, offrendo una lettura visiva del Cantico di Frate Sole e invitando a riscoprire, attraverso la bellezza del creato, l’armonia tra corpo, spirito e universo.