“Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite…” Lc. 11,1-2

Signore insegnaci a pregare.

Il vangelo di questa domenica ci fa riflettere sulla preghiera. Gesù si trovava in un luogo a pregare, i suoi discepoli lo osservano e gli rivolgono la domanda” Signore insegnaci a pregare”. Gesù insegna loro a pregare chiamando Dio Padre, è la preghiera filiale di fiducia, di confidenza verso il Padre a cui tutto si può manifestare.

Gesù, il Figlio ci fa entrare nella relazione con il Padre che ci conosce e ci ama fino in fondo fino a donare Gesù, suo Figlio, per noi. Allora la missione di Gesù è rivelare il nome e l’Amore del Padre che sono una cosa sola, dicendo Padre diciamo Amore infinito che ci rende partecipi del dono di Sé. Chiediamo sia riconosciuto Santo il suo nome e che venga il Suo Regno.

 Rivolgiamo la nostra richiesta del pane quotidiano che ci sostenta per la vita e il perdono dei nostri peccati che ci riconcilia con noi stessi e con gli altri perché anche noi siamo chiamati a perdonare. E infine secondo la versione di Luca di non abbandonarci alla tentazione, di vegliare su di noi perché nel momento della prova non soccombiamo.

Oltre ad insegnare ai discepoli la preghiera del Padre Gesù continua raccontando una parabola: uno di loro che nella necessità va da un amico a mezzanotte e gli chiede di prestargli tre pani perché è giunto da lui un altro amico e non ha nulla da offrirgli. Gesù sottolinea che colui che è stato importunato ed è a letto si alzerà non perché è l’amico che glielo chiede ma per l’invadenza, cioè l’insistenza nel chiedere. Non ha temuto di importunare una persona che dorme a mezzanotte, per cui l’altro gli dà ciò che chiede.

Da qui l’insegnamento di Gesù “chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” la richiesta fatta nella necessità, nella notte, nel bisogno diventa preghiera rivolta al Padre nelle necessità della vita. Quante volte abbiamo rivolto questa preghiera insistente al Padre e continuiamo a farlo, nella certezza che quel Padre che Gesù ci ha insegnato a pregare ci darà cose buone perché siamo suoi figli. E ancora di più ci donerà lo Spirito Santo se glielo chiediamo con insistenza.

Lo Spirito ci farà discernere che il bisogno più impellente nella nostra vita è quello di essere figli che chiedono l’Amore del Padre di cui abbiamo profondamente bisogno.

Sorelle Clarisse Monastero Porto Viro