Dal 10 al 14 novembre Madrid ha ospitato il primo incontro ufficiale della rinnovata Conferenza Euro-Mediterranea (CEM), nuova realtà ecclesiale che riunisce le Fraternità di Italia, Spagna, Portogallo e Albania, superando la precedente “Conferenza Europa Meridionale”. Un segno di apertura e di allargamento dello sguardo, per una fraternità chiamata a essere voce del Vangelo nel Mediterraneo.
Il convegno, tenutosi presso il convento dei Cappuccini di Cristo de El Pardo, ha coinvolto i segretariati di Formazione e Studi, Missione ed Evangelizzazione e l’Ufficio GPIC, alternando lavoro intenso, preghiera e confronto. La liturgia quotidiana, presieduta dai ministri provinciali, ha scandito le giornate, offrendo un tempo significativo di ascolto, discernimento e conoscenza reciproca.
Il valore dell’incontro non è stato solo organizzativo, ma profondamente spirituale, espresso dall’immagine evangelica del “prendere il largo”. Momenti assembleari, visite culturali, laboratori e tavole rotonde, guidate anche da fr. Francesco Ielpo, fr. Frédéric-Marie Le Méhauté e fr. Francesco Piloni, hanno favorito una riflessione condivisa sull’evangelizzazione in contesti sempre più secolarizzati.
Nel complesso scenario mediterraneo, segnato da crisi e cambiamenti profondi, la nuova Conferenza assume un significato profetico, come scelta di sinodalità, fraternità e missione. Per la Provincia del Nord Italia erano presenti fr. Diego Taddei, fr. Giuseppe Maffeis, fr. Ivano Paccagnella e fr. Paolo Bergamaschi.