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Vicenza

Convento Santa Lucia

Carità, Pastorale sanitaria
room Borgo Santa Lucia, 34
36100 Vicenza
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PRESENTAZIONE STORIA E ATTIVITÀ DEL CONVENTO DI S. LUCIA A VICENZA

Il convento e la chiesa di S. Lucia sorgono poco fuori (un centinaio di metri) la porta di S. Lucia, oggi esso ha di fronte il Seminario diocesano. All’interno un piccolo chiostro attorno al quale si sviluppa il convento tra piano terra e primo piano. La parte oggi abitata affaccia sull’ampio giardino, oggi tenuto a prato con piante grandi e piccole e un pergolato di kiwi e due pergolati di gelsomino.

La nascita di questa chiesa e un piccolo monastero risale ai primi anni del 1500 e inizialmente fu abitato dai monaci Camaldolesi, trasferitisi dal monastero di S. Vito che sorgeva dove oggi si trova il cimitero degli Ebrei (a poche centinaia di metri da qui).  Nel 1509, annota il Rumor, “QUEI BUONI CAMALDOLESI COSTRETTI AD ABBANDONARE IL LORO MONASTERO… A CAUSA DELLE DEVASTAZIONI ORDINATE DA BARTOLOMEO ALVIANO PER FORTIFICARE VICENZA…”, trovarono accoglienza nella piccola chiesa di S. Lucia… ” QUI POSERO DEFINITIVAMENTE LA LORO SEDE, ERES­SERO IL NUOVO CONVENTO E TRASPORTARONO LA PARROCCHIA”.  Alcuni decenni dopo, nel 1553, furono innalzati la chiesa e il campanile “CON LE ROVINE DELL’ABBANDONATA CHIESA DI S. VITO”.

Abbiamo quindi due contitolari di questa chiesa: S. Vito e S. Lucia, anche se poi S. Lucia ebbe la meglio grazie alla devozione popolare, visto che S. Lucia è invocata come la santa protettrice della vista.

In seguito alla riorganizzazione napoleonica delle parrocchie, nel 1813 quella di Santa Lucia cambiò sede e venne trasferita nella chiesa di Santa Maria in Araceli, rimasta vuota dopo la soppressione delle monache clarisse. Santa Lucia restò così chiusa fino al 1830, quando i frati Minori Riformati della Provincia Veneta dell’Ordine, appena ricostituita, ottenne dall’imperatore d’Austria Francesco I l’autorizzazione ad acquistare il convento.

I frati iniziarono subito a ricostruire il complesso conventuale, molto compromesso dalle varie occupazioni e in parte semidistrutto. Fra il 1836 e 1837 vennero erette le cappelle laterali; nel 1857 fu costruita l’attuale sacrestia e nel 1862 il pittore udinese Rocco Pittaco affrescò tutta la chiesa.

Subito dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, a seguito del decreto del 7 luglio 1866 di soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose, i frati dovettero lasciare Santa Lucia. Finalmente nel 1895 la congregazione vicentina di Mutua Carità acquistò dal Comune il convento e la chiesa e dopo quattro anni i frati ne ripresero possesso, ben accolti dall’intera cittadinanza.

Nel 1913 fu costruita, sulla destra della chiesa, la cappella della Madonna di Lourdes in stile neogotico. Nel 1926, in occasione del 700° anniversario della morte di san Francesco, la chiesa venne completamente restaurata; negli anni trenta venne ricostruito e ampliato il coro e installato un organo elettrico e negli anni cinquanta venne eseguito un restauro generale.

Nel corso degli anni il convento fu ampliato per le esigenze di accogliere frati in formazione. Naturalmente, come un tempo era prassi, nella zona orto c’era anche una stalla con vari animali.

Un significativo cambiamento nella vita e struttura del conevento si ebbe nel 2010 con la cessione di una buona parte della struttura alla Caritas diocesana, che ne ha ricavato una mensa e una serie di stanze e piccoli appartamenti dove trovano alloggio persone e famiglie in difficoltà e in vista del superamento delle loro difficoltà.

Sempre da quell’anno a S. Lucia vivono anche i frati che prestano servizio all’ospedale civile “S. Bortolo”, mentre un tempo essi abitavano nell’ospedale.

 

ATTIVITÀ

La Fraternità di S. Lucia è dedita a tre attività principali.

La principale è quella del servizio religioso all’ospedale. Attualmente vi sono impiegati 4 frati, anche se non tutti a tempo pieno. Il servizio consiste nella visita quotidiana ai pazienti, nella celebrazione quotidiana dell’eucaristia nella cappella dell’ospedale, purtropponon frequentata tanto da malati, ma dalle suore, da qualche medico e qualche infermiere, e qualche persona di passaggio. I frati poi sono disponibili per le chiamate di emergenza, per amministrazione de sacramento dell’unzione o per una preghiera e benedizione in caso di morte. Fino a ottobre scorso avevamo anche il servizio di preghiera e benedizione delle salme al momento della chiusura della bara, presso l’obitorio ospedaliero. Ora questo servizio viene svolto da un gruppo di 10 diaconi permanenti. Fino a febbaio 2018 si celebravano nella cappella dell’obitorio anche molti funerali, ma poi, tramite accordo con la diocesi si è fatto in modo che i funerali siano celebrati prevalentemente nelle parrocchie e solo eccezionalmente in obitorio, e comunque in genere da un parroco.

Nel servizio ospedaliero collaborano anche un buon numero (12) di Ministri straordinari della Comunione, che passano nei reparti due o tre volte in settimana compresa la domenica. Per supportare e animare il servizio religioso ospedaliero fuziona anche il Consiglio Pastorale Ospedaliero, compsto da una ventina di persone tra frati, suore, infermieri e medici e personale ammministrativo.

I frati di S. Lucia si dedicano poi al servizio della chiesa conventuale con la celebrazione di una messa quotidiana pomeridiana (ore 18.00) e tre messe la domenica (8.00  10.30  17.00). Le messe sono abbastanza frequentate (mediamente 25/30 persone nei giorni feriali; 200/250 la domenica e prefestiva) I frati inoltre sono a turno disponibili tutti i giorni mattino e pomeriggio per le confessioni o per l’accompagnamento personale. Si ha cura anche di 3 fraternità OFS, Missionarie della regalità e Piccola Famiglia francescana, e disponibilità per aiuto a gruppi (neocatecumenali) per eucarestia o confessioni.

Un ambito cui i frati si dedicano è anche quello della carità. Da sempre, e progressivamente migliorata nella forma e nel lavoro in rete con altre attività, si svolge un servizio di sostegno alimentare a persone e famiglie in difficoltà con la consegna di un sostanzioso pacco spesa mensile. Attualmente si seguono famiglie e persone segnalate dai servizi sociali e di assistenza del Comune. C’è poi na costante collaborazione con la Caritas, sia per scambio di infomazioni, per collaborazione concreta nel servizio mensa e per uniformare i criteri su come trattare le persone che si rivolgono a noi per chiedere aiuto.

Orari

Orario S. Messe

Feriale 18.00
Festivo 18.00 (prefestiva); 8.00; 10.30; 17.00

Confessioni

Giorni festivi: 7.30-11.30; 16.00-18.00
Giorni feriali: lunedì, martedì e giovedì: 16.00-18.00; venerdì e sabato: 8.30-11.00; 16.00-18.00

Contatti

Convento

Tel.: 0444 513042
Email: vicenza@fratiminori.it