Il vaso di olio che santa Teresa Benedetta teneva nelle sue mani doveva essere traboccante della pienezza della sua vita spesa nel dono: il dono delle amate tradizioni dei suoi padri, per abbracciare il cristianesimo; quello della sua brillante carriera accademica, per entrare nel Carmelo; infine il dono della sua stessa vita, per non abbandonare il suo popolo perseguitato.

Mi immagino il Signore Gesù, pronto, sulla soglia di quella camera a gas: «Vieni, Edith, benedetta dal Padre mio».

I nostri vasi sono di certo più piccoli, ma possiamo riempirli con l’olio del passo possibile che ogni giorno ci è chiesto: Spirito santo in poche gocce di olio, ma tuttavia sufficiente per essere riconosciuti come membra dell’amore quando egli si presenta per contemplarci come sua sposa.