La sequela non concede soste lunghe, c’è una fretta, l’urgenza del vangelo, che non consente di fermarsi.

Capita a volte nelle nostre giornate di trovarci in una corsa che non lascia spazi per riposare, perché le esigenze dell’amore chiamano. È allora che dobbiamo fidarci, anche quando la traversata ci sembra impossibile, perché lo sguardo del Signore è posato su di noi.

Si tratta di mantenere l’atteggiamento di confidenza di chi sa di non essere solo, e quando lo scoraggiamento sembra prevalere, lasciar risuonare quella parola capace di risollevarci e farci procedere speditamente sulla via del vangelo.

«Coraggio, sono io, non abbiate paura»!