C’è un filo rosso che unisce i testi proposti dalla liturgia odierna: la luce.

L’invito del Signore è chiaro: siate esempio luminoso, siate come lampada posta «sul candelabro» che «fa luce a tutti quelli che sono nella casa». Ecco a cosa siamo chiamati: essere per gli altri e in mezzo a loro per testimoniare la luce del vangelo tra le persone che il Signore ci dona di incontrare.

Più che le tante parole, saranno le nostre «opere buone», l’attenzione a non «puntare il dito», l’aprire il «cuore all’affamato» e all’«afflitto di cuore», a rischiarare chi ci sta intorno.

Chiediamo al Signore il suo Spirito «perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra».