Nel Canto xi del Paradiso, Dante Alighieri definisce san Francesco e san Domenico due principi mandati dalla Provvidenza in favore della Chiesa sposa, affinché essa andasse con più fiducia e sicurezza verso il suo Sposo diletto che «disposò lei col sangue benedetto».
Questi due grandi santi sorsero nel tredicesimo secolo come due fulgide luci, esemplari e credibili. L’uno fu «tutto serafico in ardore, l’altro per sapienza in terra fue di cherubica luce uno splendore». Essi semplicemente seguirono Cristo nel modo loro proprio, rimanendo sempre fedeli alla Chiesa.
Anche nei periodi più bui della storia, Dio invia i suoi santi affinché possano essere perenni lucerne, che rischiarano il cammino, e memoria vivente di Cristo per ogni uomo.