Tu al centro del mio cuore, tu origine, nutrimento e fine delle mie relazioni, anche le più profonde.

Con i famigliari più stretti, quelli che fanno parte del nostro passato, quelli del nostro presente e quelli che aprono la nostra vita al futuro deve instaurarsi una relazione e non un legame. Solo l’amarsi nel Signore fa sì che questi rapporti siano vissuti nel rispetto e nella libertà reciproca, anche se ci vorrà impegno, capacità di perdono e accoglienza delle e nelle differenze.

Anche la nostra vita non deve diventare un possesso, un legame che ci trattiene dal seguire il Signore. Non si tratta di perdere, ma di restituire al Signore quanto gli appartiene, così da amare in lui i nostri parenti e ricevendo da lui la nostra stessa vita.