Il vangelo ha il potere enorme di renderci famigliare tutto ciò da cui, per una dose di egoismo che ci portiamo dentro, prederemo volentieri distanza.
Oggi ci regala una sorella che non si cura di ciò che facciamo: si cura di un Altro. Se stiamo leggendo queste pagine possiamo presumere che siamo motivati ad approfondire la nostra fede, a trovare un aiuto, magari piccolino, per vivere la parola e la presenza del Signore.
Ebbene oggi l’aiuto ci viene da questa nostra sorella. Col suo stesso esserci ci invita a sederci accanto a lei ai piedi del Maestro, a smettere i panni della fretta, dell’ansia da prestazioni, persino del servizio al regno di Dio (e l’inconfessata aspettativa del riconoscimento!), per assumere quelli della discepola. Oggi vuole condividere con noi la sua parte migliore