I discepoli oggi contemplano la luce della gloria di Dio che sempre, in realtà, rifulge sul volto di Cristo. I loro occhi sono liberati dal sonno ed essi possono ammirare il Figlio così come è. Eppure sul Tabor Gesù parla con Mosè ed Elia del suo esodo: la gloria cristiana è sempre bellezza risorta che sgorga obbligatoriamente dalla croce, dall’offerta della propria vita.

Solo l’amore è davvero credibile. Solo l’amore trasfigura i nostri volti, liberandoli da ciò che non è vero, da ciò che ostacola il dono della propria vita.

Oggi Gesù ci mostra la meta dei nostri cammini, cioè lui stesso: è lui la verità, la vita e la via per percorrere la strada della nostra trasfigurazione affinché risplenda su di noi la luce del suo volto.