Il vangelo ci presenta un uomo ricco, che si veste bene, mangia e beve a volontà ogni giorno; la sua vita è piena e il tempo e le energie sono dedicate a mantenere questo modo di vivere.
Lazzaro, invece, è un povero, non possiede nulla se non le sue piaghe, la fame e la sete. È vuoto: ha spazio solo per i suoi bisogni e la sua fame. Quello che accadrà ad entrambi dopo la morte ci offre una indicazione importante per la quotidianità della nostra vita.
Un’esistenza troppo piena non lascia spazio all’incontro con Dio e con l’altro; non permette di coltivare relazioni importanti e significative con il prossimo. Il vuoto e la mancanza, al contrario, danno la possibilità di fare spazio e accogliere Dio, il fratello e la sorella e sperimentare così la consolazione nelle difficoltà.