Gesù cammina sulle acque verso i suoi discepoli, dopo aver vegliato tutta la notte nella preghiera rivolta al Padre: Gesù sa che la paura è davvero presente in tanti momenti della nostra vita, ma ci invita a non lasciarci affondare da essa.

Ci viene incontro, con la sua umanità mite ed umile di cuore, e insieme ci ridice che lui solo è il Signore: «Sono io! Io sono!». Lui prega per le nostre vite, provvedendo alle nostre fatiche e debolezze.

La sua fedeltà non viene a mancare: a noi è chiesto solo di «compiere l’opera di Dio», ovvero credere alla sua divinità, così alta eppure così carnale e vicina, a portata di una mano tesa.