La decisione è immediata: Gesù chiama a seguire e tutto viene lasciato indietro; non rinnegato, ma relativizzato.

Si tratta di comprendere che la vita di prima non era sbagliata (magari un po’ lo era, a volte lo era molto), ma che quanto viene offerto è di più, è meglio. Anche il proprio passato trova maggior senso nel seguire colui che chiama; quel che viene lasciato non sono le esperienze vissute, ma quello che credevamo significassero scoprendo, a volte, che erano un dono più grande di quel che avessimo capito. Altre volte bisogna proprio lasciare per poter seguire con più libertà, più consapevolezza di sé, con cuore più puro ed aperto alla novità.

Allora il passo dietro a Gesù si fa leggero, pieno di gioia e stupore per il solo fatto di essere stati chiamati.