Spesso il vangelo mette in scena la convivialità di Gesù: non ci stupiremo mai abbastanza di questo Dio che si fa nostro commensale.

Gesù si è fatto uno di noi ed ecco che non disdegna, anzi sembra preferire, di incontrarci in uno dei luoghi per eccellenza della familiarità e dell’intimità: la tavola, appunto. Ma alla mensa messa in scena in questa pagina evangelica l’incontro fallisce. L’incontro mancato è sancito dal silenzio con il quale i farisei rispondono alla domanda di Gesù sulla bontà della guarigione appena compiuta.

Al grande privilegio di essere commensali del Signore corrisponde una responsabilità altrettanto grande: essere come lui tutto e per tutto, condividendo con lui la stessa passione di bene per ogni sua creatura.