Oggi sarebbe la mia festa, ma cedo volentieri il passo alla celebrazione di questo inizio d’Avvento, perché la pagina del vangelo mi fa rivivere quell’ora dell’incontro con Gesù.
Proprio non la immaginavo: stavo sulla barca con mio fratello Simone, armeggiando con le reti, quando è arrivato Gesù, che già un po’ conoscevo e ammiravo da lontano, e ci ha buttato lì quell’invito sconcertante: con lui, un nuovo tipo di pesca, non morte ai pesci, ma vita al mondo!
Faceva balenare come possibile il sogno di Isaia: camminare insieme sotto la luce di Dio, dimenticando l’arte della guerra; armi trasformate in strumenti di lavoro, tenebre che si aprono ad un’aurora di speranza. Gli abbiamo creduto, lo abbiamo seguito, fino alla croce, come lui: nell’apparente sconfitta, il mondo risorgeva.