Il giorno dopo aver mangiato il pane prodigiosamente moltiplicato da Gesù, la folla va in cerca del maestro.
Gesù, però si fa trovare non per soddisfare un bisogno biologico, ma per indicare il senso di un segno che ci porta oltre. Non vi è nulla di più lecito del diritto di avere ciò che sostenta la nostra esistenza, ma il fatto di avere tutto, di godere di una condizione che ci soddisfa e non ci fa mancare nulla, porta verso il rischio di perdere il senso vero dell’incontro con Gesù. Gesù ci mostra la via che soddisfa ogni ricerca: la sua vita data a noi come vero nutrimento.
Abbiamo fame di vita: cerchiamo Gesù nella sua parola, nel suo corpo, nell’incontro con gli altri, dividendo questo cibo del suo amore che rimane per la vita eterna.