Gira, gira il tornio della nostra vita ed intorno alla nostra argilla costantemente le mani del Padre ci accarezzano, ci sostengono per non farci crollare, ci plasmano per spingerci verso l’alto.

Se l’argilla sfugge di mano viene ripresa con decisione e delicatezza per ricondurla nel fluire del movimento del tornio. E ricomincia a girare per far emergere l’immagine bella nascosta che solo il vasaio sa scorgere oltre la nostra pochezza. Un giorno il vaso sarà pronto, il tornio si fermerà ed il fuoco del suo amore fisserà la nostra forma definitiva. Al suo cospetto, bruciate le scorie,

emergeranno i colori più belli e sapremo, finalmente, amare senza orgoglio, presunzione, desiderio di possesso.
Gira, gira il tornio della mia vita: mi affido, Padre, alle tue mani sapienti.