Giovanni è stato interrogato sulla sua identità e ora, finalmente, può distogliere l’attenzione da sé e far porre lo sguardo dei Giudei, e il nostro, su Colui che sta venendo. Esclama un “Ecco!” che sembra di soddisfazione, di sollievo, di esultanza.

Di soddisfazione perché vede compiersi quanto in sé stesso sapeva vero: non era lui il Messia, doveva arrivare un altro… eccolo! Di sollievo perché ora lui potrà diminuire, abbandonare le scene per lasciarle al vero protagonista… eccolo! Di esultanza perché l’amico dello sposo gioisce alla voce dello sposo che viene… eccolo! Ma chi è?

È l’agnello di Dio, la vittima per l’espiazione che non solo prenderà su di sé il peccato del mondo, ma lo toglierà addomesticandone la forza che deturpa il volto dell’uomo.