Gesù richiama la visione di Giacobbe, la scala alta fino al cielo sulla quale gli angeli salivano e scendevano.

Il cielo è ormai aperto da quando, nel giorno del battesimo al Giordano, si è squarciato ed il Padre ha parlato. Ormai possiamo comunicare con il cielo anche attraverso gli angeli che ci portano messaggi dal Padre, così come portano in cielo le nostre preghiere. Nella più grande preghiera, quella eucaristica, nel così detto canone romano, osiamo chiedere: «Questa offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sull’altare del cielo, davanti alla tua maestà divina».

Veramente gli angeli sono nostri compagni e complici nel desiderio di comunicare con il Signore!