Se pensiamo alla scena dell’accoglienza di Gesù a Gerusalemme, possiamo vedere un contrasto potente: la stessa folla che oggi osanna il figlio di Davide tra qualche giorno chiederà di crocifiggerlo.
Nei vangeli troviamo tante altre contraddizioni di questo tipo: pensiamo allo slancio e al rinnegamento di Pietro, al diverso modo dei ladroni di stare a fianco a Gesù, al centurione che riconosce la presenza di Dio proprio sotto la croce.
Eppure ci risulta difficile etichettare questi personaggi semplicemente come buoni o cattivi: vediamo persone che manifestano la luce e il buio che sperimenta ogni essere umano.
La parola ci pone davanti a queste figure per dirci che non serve essere perfetti per incontrare l’amore di Cristo; serve essere autenticamente umani.