Ora che siamo nella gloria, ripensiamo a quelle domande che hanno dato una svolta decisiva alla nostra vita, la mia e quella di Paolo: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?»; «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?».
Domande che scavavano nel nostro passato e ci mettevano di fronte alle debolezze e agli errori: la presunzione che diventa rinnegamento, la pretesa giustizia che diventa violenza. Ma il Signore, dopo lo sguardo indietro, ci ha invitati ad un futuro abitato dalla sua presenza di risorto, sorgente della nostra forza. Lo dice bene Paolo: «Per grazia di Dio sono quello che sono».
Per grazia sono stato solerte pastore della Chiesa, per grazia Paolo ha portato dappertutto il vangelo, per grazia alla fine abbiamo testimoniato con il sangue la vita nuova ricevuta in dono.