La prima parte del vangelo ci fa entrare nel dialogo che Gesù rivolge a Dio, Padre e Signore.
Sono espressioni che dicono insieme le dimensioni della tenerezza e dell’appartenenza, dell’autorevolezza e della familiarità.

In questo dialogo Gesù si pone nell’atteggiamento di chi riceve qualcosa di prezioso, di chi sa di avere una missione nei confronti di una realtà amata, che appartiene a Dio-Padre e al Padre deve tornare. Con questo spirito di cura amorevole Gesù ci chiama a sé affinché troviamo in lui il riposo del cammino: ci prende accanto sé insegnandoci la via che rende leggeri i pesi e più agile il passo.

Ogni giorno nella parola del vangelo possiamo imparare la mitezza e l’umiltà come atteggiamenti che aiutano a guardare la vita e noi stessi in modo più pacifico e riconciliato.