La smania di una donna e la stupidità del governante di turno ti sono costati la vita, caro Giovanni Battista.

Mi sconvolge la docilità con la quale hai chinato la testa al tuo carnefice: non si è udita esclamazione, né tentativo di chiarimento o di difesa. Nulla! L’evangelista racconta il tuo martirio con naturalezza e semplicità, come se si trattasse della cosa più ovvia da farsi. Ma il martirio non è mai cosa ovvia! Al contrario, è un atto eroico di amore radicale che si prepara lungo tutta l’esistenza.

Grazie, Giovanni, per il tuo dono!