Gesù non viene ad insegnare qualcosa di diverso dal comandamento non uccidere, ma rivela il suo vero significato portandolo nelle profondità del cuore dell’uomo; allarga la portata della legge così che sia interiorizzata e accolta.

Gesù rimette le cose al loro posto, nella giusta collocazione. Così si spalanca un significato che abbraccia tutte le relazioni che viviamo ogni giorno. Relazioni da proteggere, custodire, difendere, amare. Relazioni che donano perdono, riconciliazione, pace.

Ci sono atteggiamenti che attirano l’attenzione del Signore più di mille preghiere dette davanti al tabernacolo; ci sono movimenti del cuore che aiutano a ricostruire ponti che erano crollati. Quei ponti, quelle relazioni, che brillano e illuminano più delle candele dell’altare.