Nel vangelo di questa domenica, Gesù si presenta come la porta attraverso cui si entra nella vita, il pastore che conduce verso la libertà.

Ogni uomo riconosce e apre il suo cuore alla libertà, all’amore e alla vita, distinguendole dalla schiavitù, dall’odio e dalla morte. Ogni popolo oppresso riconosce chi gli propone una via d’uscita, è sensibile alla voce della libertà. Come Adonai nell’esodo, così Gesù guida il suo popolo verso la terra promessa: egli è la via che conduce alla vita, perché introduce chiunque lo segue nell’intimità della relazione filiale con Dio, suo Padre.

Egli è la porta tra la terra ed il cielo: entrare in lui, che è la porta, significa uscire definitivamente dalla schiavitù.