Gesù ci insegna oggi come stare di fronte ai fatti di cronaca: non cercando peccatori o colpevoli, ma cogliendo in quel che succede un motivo di conversione, guardando sé e non giudicando gli altri.
Tutto può diventare un invito a volgersi verso Dio, che conosce tutto quello che avviene nel mondo e che vuole salvare tutti. Ascoltare e guardare i fatti negativi secondo il vangelo, buona notizia, è sapienza e libertà. Una possibile risposta cristiana è la supplica: accogliere nella preghiera il grido dell’umanità, riconoscendolo in quello di Gesù in croce che ha preso su di sé tutta la sofferenza, trasformandola in offerta di amore per liberare tutti dal male.
Facciamo frutti di conversione per la gioia del Padre e la salvezza di molti, non accontentiamoci di essere l’albero sterile.